Essere un fuorilegge ai tempi della cookie law

Essere un fuorilegge ai tempi della cookie law

Da poche settimane sono nati nei siti web questi banner informativi che vi chiedono di accettare i COOKIE, ma cosa realmente e cosa sta succendendo?

Cookie , cosa sono?

I cookie sono dei dati utilizzati dai siti web per conservare informazioni. Il cookie si presenta come una stringa di testo memorizzata sul computer di chi sta navigando in un sito, precisamente all’interno del browser, in esso POSSONO ESSERE conservati ( a scelta del gestore del sito o del programmatore se farlo o no ) i dati riguardanti le scelte effettuata dall’utente in modo da tracciarne i comportamenti, quindi gli interessi in base alle scelte di navigazione. Una volta conservato un dato, esso può essere tenuto in vita per sempre o deciderne la data di scadenza prima di crearlo.

Sarà capitato molte volte durante la navigazione i consigli di altri prodotti simili o della stessa categoria, questo viene fatto utilizzando i cookie, poichè la categorie viene conservata per capire le vostre scelte fatte anche in passato.

Da diversi anni il garante della privacy, precisamente nel 2012, ha scelto di stabilire i criteri di con cui i dati degli utenti devono essere segnalati per, per essere successivamente usati per scopi pubblicitari nei siti web, soffermandosi ad analizzare come questi dati vengono distribuiti in forma del tutto invisibile ai navigatori.

Stop all’installazione dei cookie per finalità di profilazione e marketing da parte dei gestori dei siti senza aver prima informato gli utenti e aver ottenuto il loro consenso. Chi naviga on line potrà quindi decidere in maniera libera e consapevole se far usare o no le informazioni raccolte sui siti visitati per ricevere pubblicità mirata.

La posizione presa dal garante della privacy in merito al modo in cui utilizzare i cookie è molto importante, e per la maggior parte dei possessori di siti web è opportuno effettuare l’aggiornamento del proprio sito web informando il navigatore, laddove si presentino le condizioni specificate dalla legge.

Come mettersi in regola ?

La soluzione è rivolgersi al vostro webmaster, programmatore o web-agency che controlli il codice del vostro sito ed analizzi con attenzione le richieste e se si ritiene realemente opportuno tramite analisi del sito web nel mettervi in regola  con la cookie low.

Si farà uso dei cookie nei casi un cui il tuo sito contiene elementi da sorgenti widget ed elementi di pubblicita, per widget intendiamo ad esempio il mi piace con il contatore di facebook o la lista delle persone a cui piace il sito o utilizzi pixel di profilazione per le pubblicità su facebook.

Spesso molti siti web non hanno necessità di regolamentarsi per il proprio sito web in quanto non conservano nessun tipo di cookie!

Se il sito fa uso di strumenti di analisi come google analytics, esso tiene traccia dei comportamenti del navigatore nel proprio sito web, appunto facendo l’uso dei cookie, in questo caso dovrà anteporre prima che possano avvenire lo scambio di dati, un messaggio informativo, anche se il Garante della Privacy ha espressamente dichiarato che queste tipologie di dati se mantenute riservate possono omettere l’uso del banner pop up.

La cosa più divertente di tutto questo è che per tenere traccia se un utente ha accettato o no, bisogna utilizzare un cookie!

Per quanto riguarda l’obbligo di tener traccia del consenso dell’utente, al gestore del sito è consentito utilizzare un cookie tecnico, in modo tale da non riproporre l’informativa breve alla seconda visita dell’utente.

L’utente mantiene, comunque, la possibilità di modificare le proprie scelte sui cookie attraverso l’informativa estesa, che deve essere linkabile da ogni pagina del sito.

Esempio del modello della pagina proposta dal garante della privacy, il modo in cui dovrà essere presentata la schermata di avviso, a mio parere una cosa orribile, ma può essere personalizzata con soluzioni esteticamente più accattivanti, utilizzando javascript e css che ne personalizzano il comportamento e l’estetica.

Invio dei cookie prima del consenso?

Analizzando molti siti web importanti, come testate giornalistiche e aziende di grosso spessore, ho riscontrato che comunque conservano i cookie prima ancora di accettare o continuare nella navigazione, secondo le specifiche del Garante, questa tipolgia di comportamento è scorretta e perseguibile con il massimo della multa.

Il concetto che ci sta dietro questo modello è semplice, ma difficile da applicare se non ci si intende bene di programmazione web e del meccanismo dei cookie stesso:

  1. Al primo accesso in un sito web devi chiedere il consenso, Attenzione: non puoi installare niente prima del consenso, nel caso dei cookie di profilazione.
  2. Al consenso o se continui con la navigazione puoi cominciare a conservare i dati e fare profilazione, sepre se fai uso della profilazione.
  3. Bisogna creare una pagina con l’informativa sui cookie, che spieghi come disattivare i cookie sul tuo browser e deve contenre uno schema dei cookie che stai utilizzando.
  4. Il link della informativa deve essere sempre presente sul sito.

 

Il test fatto su siti web, come testate giornalistiche o blog informativi (cucina, consigli acquisti e recensioni ), la presenza della cookie law con il medesimo pop up c’è, ma i cookie vengono trasmessi e memorizzati senza nessun controllo, il che è altamente pericoloso e pergesuibile secondo di criteri stabiliti dal Garante, basta avere anche un semplice video da youtube postato sul blog per fare profilazione, prima ancora di aprire la pagina non dovresti caricarlo o mostrarlo poichè questo può contenre pubblicità o altro, siete in grado di controllare tutto questo?

In conclusione, moti siti web realizzati con i CMS non fanno niente di tutto questo, molti plugin scaricati e installati senza criterio creano tante informazioni di profilazione e conservano cookie prima ancora di accettare e prima ancora di continuare nella navigazione, se utilizzate sistemi di pubblicità per testate giornalistiche di piccolo spessore o blog di informazione, fate attenzione, perchè questa stupida legge prenderà di mira queste realtà spesso scarsamente disciplinate legalmente.

Penso che questo provvedimento va rivisto e corretto in maniera adeguata, poichè le pubblicità nei siti web spesso sono l’unica fonte di guadano per mentenere in vita un sito che ha dei costi di gestione, nel caso dei giornali che svolgono comunque un lavoro utile e importante nelle zone territoriali.

Per dettagli e informazioni, il regolamente è reperibile presso: Il regolamento del garanteprivacy

Menostudio
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Valerio Zarba, Dottore in Informatica. Svolge il suo ruolo di freelance nel suo meno studio nella calda terra della Sicilia. Oltre al suo lavoro di sviluppatore, si dedica alla street art, elettronica e alla fotografia.

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